Esiste un vasto sottobosco cinematografico vibrante e ricco di sorprese, costituito da filmmaker intransigenti, radicali, antagonisti. Tali cineasti costruiscono il proprio lavoro sull’idea che sia possibile e vantaggioso operare in condizioni di totale indipendenza, al fine di godere della massima libertà espressiva, prerogativa ineludibile di ogni autentico processo creativo. In questo modo essi danno vita a nuove e personali modalità produttive, che si contrappongono nettamente ai vecchi schemi istituzionali, e lontano dal clamore mediatico sperimentano modelli alternativi di esistenza e resistenza.

Il Laterale Fim Festival intende concentrare la massima attenzione proprio sulla ricerca artistica di questi autori, nella speranza di produrre crepe e fughe dal conosciuto. È per questa ragione che siamo alla ricerca di film insoliti, dissonanti, irregolari, inaspettati; film pieni di idee e interferenze, rotture e frammentazioni, ribaltamenti e balbettii, incrinature e pulsazioni.

Siamo alla ricerca di un cinema che sappia vivere di fallimenti e indecisioni, che sappia dimorare nelle asprezze e nelle digressioni e poi scivolare; un cinema creato dal e con il silenzio, che sia il frutto del lavoro delle mani; un cinema estenuante e ricco di contraddizioni. Il Laterale Film Festival intende divenire il Festival della dissipazione, in cui perdersi e disperdersi, contro convenzioni e stereotipi di ogni sorta.

Riteniamo che la logica della competizione risulti inadeguata per siffatte finalità (e più in generale in ambito artistico); respingiamo con forza, dunque, i paradigmi basati su formule concorsuali e giudicanti, preferendo condensare le energie nella creazione di una reale occasione d’incontro e di scoperta.

Esiste una necessità del fuoco specifica e impellente. Se distruggere è creare, che i film possano bruciare negli occhi dello spettatore!